Fulvio Pelli

PLR I Liberali
PLR.I Liberali  - PLR.Les Libéraux-Radicaux - FDP.Die Liberalen

La Svizzera dell’apertura - paese di integrazione e bene in rete.

La Svizzera dell’apertura - paese di integrazione e bene in rete.

7. Potenziamento della rete internazionale della Svizzera

 
-> Incentivazione del libero scambio grazie alla partecipazione all’accordo WTO (Organizzazione mondiale del 
commercio) 

-> Stipulazione di accordi di libero scambio con le grandi economie dinamiche extraeuropee USA, Giappone, Cina, India, Russia e Brasile 

-> Nuovi accordi bilaterali con l’UE: conclusione di un accordo di libero scambio, a partire dal2015, per l’agricoltura e i settori ad essa connessi, verifica dell’opportunità di un accordo relativo a una zona europea di protezione dei brevetti

 

8. Svizzera paese di integrazione: continuare una storia di successi facendo fronte alle nuove sfide

 
-> Politica di migrazione attiva basata sulla libera circolazione delle persone con l’UE e sul requisito della qualificazione professionale per l’immigrazione extraeuropea

-> Strategia nazionale d’integrazione con standard d’integrazione di valenza nazionale in tutti gli ambiti della vita

-> Un importante standard d’integrazione è dato dalle prestazioni scolastiche: il livello medio dell’istruzione deve aumentare

-> Criteri di integrazione basati sull’ordinamento giuridico svizzero e sui valori qui riconosciuti. Sanzioni in caso di violazione di prescrizioni, punizioni per i casi di violazione della legge

-> L’integrazione è un diritto e un dovere del singolo; l’integrazione avviene dalla nascita o dal trasferimento in Svizzera e si basa sul principio «promuovere ed esigere»
 

E per il Ticino:

  • L’integrazione degli stranieri e dei giovani nella realtà ticinese va rafforzata ed esplicitata . La loro collaborazione individuale è indispensabile e dev’essere pretesa
     
  • La realtà delle istituzioni ticinesi e svizzere deve essere oggetto di insegnamento scolastico (storia, civica e religione)

9. Sicurezza grazie alla collaborazione

 
-> Consolidamento, modernizzazione e ulteriore sviluppo dell’esercito, tenendo conto dei nuovi rischi potenziali.

-> Stabilità finanziaria e sicurezza nella pianificazione dello sviluppo dell’esercito, grazie a programmi di armamento pluriennali

-> Attuazione coerente della strategia «sicurezza grazie alla collaborazione», in particolare con la conclusione di un accordo quadro con l’UE nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa

-> Potenziamento mirato delle capacità di promozione militare della pace; incremento dell’attrattiva degli interventi di promozione della pace

-> Miglioramento delle prestazioni dell’esercito e modernizzazione del sistema di milizia grazie al raddoppio del numero dei militari in servizio continuato

-> Acquisizione di capacità di trasporto aereo per lo spostamento, il rifornimento e l’eventuale evacuazione di truppe
 

E per il Ticino

  • Una qualificata e forte presenza dell’esercito (caserme e corsi di ripetizione) deve essere garantita in Ticino anche dopo la riforma di Esercito XXI.
     
  • La frontiera sud deve essere maggiormente considerata nella sua specificità: il corpo delle guardie di confine può lavorare in modo efficace solamente se dotato di risorse adeguate